Conosci il ROI del tuo marketing?
Tre ritorni misurabili: clienti, talenti, valore del brand. Catene causa-effetto, numeri delle ricerche più autorevoli e un calcolatore per stimare il tuo.
Un numero solo: quanto torna indietro.
La parte difficile è il valore generato. Nel B2B arriva da tre motori: due si misurano in mesi, il terzo si accumula per anni e finisce nella valutazione.
Più clienti
Contenuti e brand riempiono la pipeline: lead organici che costano meno del paid e arrivano al commerciale con metà del lavoro fatto.
Più talenti
Un employer brand forte taglia il costo e i tempi di ogni assunzione, e riduce il turnover l'anno successivo.
Più valore del brand
Il brand è un asset patrimoniale: sostiene i prezzi, difende i margini ed entra nella valutazione dell'azienda.
Investi qui, succede questo.
Tre catene, documentate dalla ricerca. Ogni anello ha una fonte: aprila e controlla.
Contenuti → views → lead → clienti
Employer branding → CV → assunzioni → saving
Presenza → share of voice → prezzi → valore
E se smetti?
Per giudicare un investimento, guarda cosa succede senza. Ehrenberg-Bass, 41 brand che hanno azzerato la comunicazione, 20 anni di dati:
Il silenzio ha un prezzo composto
Nielsen: −2% di ricavi di lungo periodo per ogni trimestre di stop, 3-5 anni per ricostruire la brand equity. IPA: chi non taglia compra share of voice a sconto.
Quanto investono le aziende come la tua.
Nel B2B la quota investita in brand si ferma intorno al 30%: si sotto-investe sul motore che costruisce prezzi e valutazione.
I numeri vengono da qui.
Ricerche primarie e istituti indipendenti. Ogni claim di questa pagina è collegato alla fonte originale.
CMO Spend Survey: budget marketing al 7,7% del fatturato. E il buyer B2B passa coi fornitori solo il 17% del percorso d'acquisto.
Survey su 700 executive: le aziende B2B con brand forte superano le altre del 20%; il brand pesa circa un quinto della decisione d'acquisto.
Il databank di effectiveness più citato al mondo: split 46/54 nel B2B e la relazione tra share of voice e quota di mercato.
I brand B2B forti valgono il 65% in più a parità di utili; multipli EBIT superiori del 45% rispetto ai brand deboli.
Il portafoglio dei brand più forti ha reso +435% dal 2006, contro il +353% dell'S&P 500 e il +171% dell'MSCI World.
Una reputazione debole costa almeno il 10% di stipendio in più a ogni assunzione. Su 10.000 dipendenti: 7,6 milioni di dollari l'anno.
Buyers' Journey Survey: il 92% dei buyer inizia il processo con almeno un fornitore già in mente; il 41% ha già il preferito.
Ogni trimestre di silenzio costa il 2% dei ricavi di lungo periodo; ricostruire la brand equity richiede 3-5 anni.
La regola 95:5 e lo studio sui brand che smettono di comunicare: −16%, −25%, −36% di vendite in tre anni.
Employer brand forte: fino a −43% di costo per assunzione, −28% di turnover, +50% di candidati qualificati.
Quanto renderebbe nel tuo caso?
Sei domande, due minuti, senza lasciare l'email. Una stima in euro costruita sui benchmark di questa pagina.
Calcola il tuo ritorno
La tua azienda
Bastano i numeri che hai già in testa.
Il piano di comunicazione
La stima usa una curva di maturazione: i contenuti rendono poco all'inizio e accumulano valore nel tempo.
Come leggere la stima
Stima sui benchmark citati (Gartner, IPA, FirstPageSage, LinkedIn, HBR, Nielsen), con ipotesi prudenti. Il numero vero si costruisce sui tuoi dati.
Porta questi numeri in call