Il nuovo corporate marketing.
Corporate profile, brand system, documenti commerciali, employer branding: quello che la tua azienda sa già fare, in materiale che attrae clienti e persone.
Il know-how ce l'hai già. Quello che manca è la forma.
La materia prima del corporate marketing è già dentro l'azienda: metodo, casi, dati, storie. Il nostro lavoro è tirarla fuori e darle una forma mostrabile.
Sei aziende nello stesso anno.
Corporate profile, sito e deck commerciale si presentano in tre modi diversi, scritti da tre persone in tre momenti. Nessuno è sbagliato. Insieme non costruiscono niente, perché chi legge non ricava un'idea sola da ricordare.
Una decisione, applicata ovunque.
Si decide una volta cosa sei, poi lo si applica a ogni documento e a ogni canale. Costa meno, ed è l'unico modo per essere riconoscibile invece che presente.
Sei aree, un metodo solo.
Le compri separate o insieme. Apri una scheda per vedere cosa c'è dentro.
Posizionamento e strategia di marca
Chi sei, per chi, contro chi, con quali parole e con quali prove. Proposta di valore verso i clienti e verso chi potrebbe lavorare con te, architettura dei messaggi, territori di parola liberi. Finisce in un documento che chiunque in azienda può usare. Vai alla pagina dedicata.
Brand system e identità visiva
Logo, colori, caratteri, griglie, iconografia, regole d'uso. Un brandbook che si legge in mezz'ora e si applica il giorno dopo, con i file sorgente inclusi — e la styleguide per l'AI, così anche quello che genera una macchina resta dentro il brand.
Corporate profile e documenti commerciali
La presentazione aziendale, il deck di vendita, le proposte, il listino, le schede servizio, i template che il team usa ogni giorno. Sono i documenti che il cliente guarda per primo, ed è dove quasi tutte le aziende si sono fermate a qualche anno fa.
Comunicazione interna
Quello che l'azienda dice a chi ci lavora: onboarding, town hall, newsletter interna, comunicazione dei cambiamenti. Se le persone dentro non riconoscono il racconto, fuori non regge — e chi lavora in azienda è il primo canale che hai.
Employer branding e voci interne
Proposta di valore verso chi cerca lavoro, storie di chi c'è dentro, personal branding per chi guida, corporate influencer. I contenuti pubblicati dalle persone arrivano più lontano di quelli della pagina aziendale, e costano meno. Vai alla pagina dedicata.
Contenuti, canali e campagne
Strategia editoriale e produzione continua: LinkedIn, Instagram, TikTok, newsletter, articoli, video, podcast. Più le creatività per l'advertising. Il budget dei mezzi resta tuo: quotiamo il lavoro, non lo spazio.
Tutto quello che consegniamo.
L'elenco completo, per famiglia. Apri quella che ti riguarda: quasi sempre il progetto ne tocca due o tre, non tutte.
Quello che vendiamo lo testiamo prima su di noi.
Le community Confusa raggiungono circa 20 milioni di account al mese e contano oltre 600.000 persone fra consulenza, economia, medicina, giurisprudenza, ingegneria e psicologia. Non sono un servizio a listino: sono il posto dove proviamo i format prima di proporli. Se una cosa non funziona lì, non te la vendiamo.
Servono anche a farti conoscere da un pubblico che di solito le aziende B2B non raggiungono, e a capire in fretta se un messaggio regge, perché il riscontro arriva in ore invece che in mesi.
Numeri, non impressioni.
Ogni progetto parte da una cifra che vogliamo muovere. Poi si vede nel report.
Aziende B2B che vendono ad aziende.
Il metodo funziona dove il ciclo di vendita è lungo e la scelta passa dalla reputazione.
Dicci dove sei bloccato.
Prima call di 30 minuti, senza presentazione aziendale. Ti diciamo anche quando la risposta giusta non siamo noi.
Quello che ci chiedono più spesso.
Per noi nessuna, ed è il punto. Il contenuto è la materia di cui è fatto il marketing: il posizionamento sono parole, il corporate profile è un documento, il sito è testo e immagini. Chiamarlo content marketing fa pensare solo ai post social, e quella è la parte più piccola del lavoro.
Sì. Molte aziende partono da lì, portano il documento in casa e lo eseguono con il team interno. In quel caso spesso ha senso aggiungere un percorso Academy, così le competenze restano.
Anche. Restyling del logo, identità visiva completa, rebranding con naming e verbal, brandbook, tone of voice, libreria asset. È tutto nella pagina brand identity e nel listino.
No, e non è una limitazione nascosta: produciamo le creatività delle campagne e le mettiamo a terra, ma il budget dei mezzi resta sul tuo conto. Quotiamo il lavoro creativo, non lo spazio.
I primi segnali nelle prime settimane: qualcuno che scrive, un commerciale a cui rispondono. I risultati strutturali, quelli che spostano pipeline e assunzioni, maturano fra i sei e i dodici mesi.
Dipende da cosa serve. Le fasce di partenza sono pubbliche nella pagina prezzi: servono a capire se siamo nella stessa fascia prima di perdere tempo in due.